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    Dalla filiera - Fornitura

    Macchine per il riempimento ed il confezionamento dei soft drink

    La produzione di bottiglie e l’imbottigliamento, la sanificazione delle lattine ed il loro riempimento, l’etichettatura.


    Dopo averci illustrato i materiali e gli imballaggi più utilizzati, Il “Percorso dei soft drink” ci offre una panoramica sul processo di riempimento e confezionamento in quest’area.


    La produzione di bottiglie PET prende il via dalla polimerizzazione, seguita dalla creazione della preforma e dal soffiaggio. Dopo un’accurata analisi delle esigenze e delle richieste del cliente, l’idea del contenitore si materializza grazie alle simulazioni a computer, per poi essere perfezionata e messa in pratica. Altrettanto fondamentale per la riuscita, la fabbricazione degli stampi di formatura.


    Il processo di produzione della bottiglia è in quattro fasi:


    • estrusione del tubo;
    • soffiaggio della preforma a bassa pressione a temperatura prossima a quella di fusione del materiale;
    • raffreddamento e stabilizzazione della preforma;
    • presoffiaggio e soffiaggio della bottiglia a media pressione con aria secca e disoleata.

    Per quanto riguarda l’imbottigliamento in vetro, vi è un rinnovato interesse per le bottiglie a rendere, scelta che obbliga ad avere sulla linea una o più lavabottiglie ed uno o più dispositivi di controllo elettronico per la verifica qualitativa dei vuoti in rientro dai distributori. Le lavabottiglie di ultima generazione sono progettate all’insegna del clean design e della riduzione al minimo l’uso dei detergenti. Per le ispezioni, la scelta è tra macchine rotative e macchine lineari. Il controllo riguarda baga, fondo, parete laterale della bottiglia e soprattutto il riconoscimento della presenza di eventuali residui di lavaggio.


    Per la sanificazione delle lattine il sistema più usato è un soffio d’aria ad alta pressione. Indipendentemente dal tipo di contenitore processato le nuove tecnologie di riempimento sfruttano tecniche innovative, affidabili e rispettose dell’ambiente. Si distinguono per il modo di determinare la giusta quantità di prodotto erogata; il più diffuso nel settore bevande è il riempimento a livello con tecnologia elettronica a peso o con misuratori di portata.


    Per quanto riguarda l’etichettatura nel comparto PET prevalgono le soluzioni da bobina; le etichettatrici sono ergonomiche e molto versatili: processano formati diversi, utilizzano colle ed etichette in materiali tanto versatili da potersi adattare a qualsiasi esigenza di produzione; le operazioni di cambio formato e di manutenzione sono semplici e veloci.


    Lo speciale “I Percorsi del packaging” prosegue ai link seguenti:

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